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- Il metodo "classico o cremonese" -


Lo strumento moderno ha valore quando nei suoi contenuti si avvicina agli strumenti del periodo classico (Amati, Guarneri, Stradivari, ecc.); questo non significa semplice somiglianza esteriore, perchè gli strumenti che oggi hanno quasi 300 anni, erano molto diversi in origine.

Forma classica o cremonese


Il progetto, l'ideazione originaria dello strumento e la procedura di realizzazione, sono profondamente legati.

La "forma" è interna al corpo dello strumento e l'ordine delle operazioni è quasi sempre obbligato, inserendosi queste ognuna sulle precedenti.


La progettazione non è mai completa fino alla definitiva realizzazione dell'opera, il risultato stilistico finale non è perfettamente prevedibile, ma costringe continuamente ad interpretare il particolare.
La differenza non è irrilevante e in parte spiega anche il perchè, lo strumento italiano antico, sia così stimato e ricercato, mentre per ciò che riguarda la produzione odierna spiega, la differenza di costo. E' bene sapere anche questo quando si acquista uno strumento moderno.

La sua origine risale alla prima metà del '500 con il fiorire delle prime scuole di liuteria italiane: la scuola "Bresciana" famosa per i liutai Gasparo Bertolotti (da Salò), Gio Paolo Maggini e la scuola "Cremonese" dei grandi "maestri"; fondata da Andrea Amati, si evolve con i fratelli Antonio e Gerolamo Amati ed il nipote Nicola Amati per continuare con Andrea Guarneri, Giuseppe Guarneri, Antonio Stradivari, Carlo Bergonzi, Pietro Guarneri, Alessandro Gagliano, Paolo Grancino, Santo Serafino, Gianbattista Rogeri, Francesco Ruggeri, Lorenzo Storioni.
Testimonianza dell'uso di questo metodo, che ha dato origine a veri capolavori di estetica e di tecnica, la troviamo negli strumenti che recano le tracce del sistema costruttivo o nei cimeli stradivariani.

"Il rigore nell'impostazione formale e stilistica dello strumento, grande sensibilità nel risolvere curve ed esecuzione molto spontanea, naturale, di intaglio fresco; questo faceva di ogni strumento un esemplare assolutamente unico, nonostante l'utilizzo reiterato delle stesse forme e modelli."

violino modello stradivari 1715

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